Dietro il sipario: come progettiamo il dinner show più immersivo di Torino

Ogni volta che organizziamo una Cena Con Delitto, c'è un momento preciso in cui capisco che la serata sarà un successo. È il secondo esatto in cui i primi indizi arrivano al tavolo e vedo le persone smettere di guardarsi il telefono per tuffarsi, con una fame quasi infantile, nel mistero che abbiamo preparato per loro. Da quando abbiamo iniziato questo percorso a Torino, la sfida è sempre stata la stessa: trasformare una cena in un'esperienza cinematografica dal vivo.
L'idea originale
Volevo creare qualcosa che rendesse la cena un atto attivo, non una semplice attesa passiva tra una portata e l'altra. Il mio obiettivo era un dinner show dove non fossi solo uno spettatore, ma il protagonista di una storia da vivere. Il format della cena con delitto esiste da decenni, ma la versione classica è spesso rigida e prevedibile. Noi abbiamo deciso di ribaltare il tavolo, letteralmente.
Ad oggi, dopo oltre 150 serate realizzate e più di 4.500 persone coinvolte dal 2024, posso dire che il pubblico di Torino ha fame di storie dove la logica e l'intuizione sono le uniche armi concesse.
Come costruiamo il plot
Ogni serata ha una struttura in tre atti studiata scientificamente, ma i dettagli cambiano costantemente. Il "colpevole" è scelto in modo che il movente e gli indizi si adattano perfettamente al gruppo presente in sala. Il team creativo lavora settimane prima sulla sceneggiatura per far sì che ogni portata sia un elemento narrativo. Non serviamo solo cibo: serviamo tasselli di un puzzle che si incastrano perfettamente con il servizio in sala.
Il ruolo degli attori
Mentre Manuel e il resto del cast professionale danno vita ai sospettati interagendo direttamente con i commensali, io mi occupo della visione d’insieme. Contrariamente a quanto accade in altre produzioni, il mio ruolo non è quello di attore infiltrato: io sono il regista e il direttore creativo. Trascorro la serata a coordinare i tempi di scena con il servizio della cucina, monitorando ogni tavolo per assicurarmi che la tensione non cali mai e che ogni indizio arrivi sotto gli occhi dei partecipanti al momento esatto.
Cosa succede quando il pubblico vince
C'è una soddisfazione enorme nel vedere un tavolo che unisce i puntini e smaschera l'assassino. Spesso mi chiedono se io sia più felice quando il colpevole "la fa franca", ma la verità è l'esatto opposto. La magia accade quando il pubblico vince: significa che la nostra sfida era onesta, che la storia era solida e che voi siete stati brillantemente scaltri. Premiare chi risolve il caso con il premio finale è il culmine naturale del nostro lavoro; è il momento in cui la competizione si trasforma in festa e la narrazione diventa realtà.
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